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Le Stilografiche d'Epoca

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Le penne della storia

Passiamo in rassegna i modelli che hanno fatto la storia della stilografica, preparandoci ad un viaggio al centro dell'evoluzione della tecnica,  della ricerca dei materiali e del design attraverso  le stilografiche considerate imperdibili per tutti gli estimatori del settore.


Anno 1884: Ideal, Waterman un classico per eccellenza, è stata  la prima penna a serbatoio. Veniva utilizzato un contagocce per riempirla ed aveva un condotto di alimentazione per il pennino.
Anno 1894: Lucky Curve, Parker  Utilizzata dai soldati statunitensi nella guerra Ispano-Americana del 1898. Il nome deriva dall'alimentatore di forma curva brevettato nel 1894, che aveva la parte posteriore che sfiorava il serbatoio ed evitava (per capillarità) le perdite di inchiostro quando la penna veniva chiusa. Le perdite d'inchiostro erano in quel periodo fra i problemi maggiori che le case costruttrici cercavano di risolvere.
Anno 1896: Safety pen Risalgono al 1896 dal brevetto della Moore una casa Americana, e verranno realizzate un po' da tutte le aziende del settore. La caratteristica principale di queste penne stilografiche in ebanite,  era il pennino rettrattile, ovvero, un movimento dentro/fuori del pennino alimentatore che consentiva di scrivere ed un movimento fuori/dentro che consentiva la ricarica del serbatoio con il contagocce e di chiudere la penna. Fra le diverse versioni che sono state prodotte di queste stilografiche alcune si sono distinte per dettagli raffinati e preziosi, incisioni e rivestimenti in metalli preziosi.
Anno 1897: Crescent Filler, Conklin  commercializzata nel 1901 la prima penna con caricamento automatico,  realizzata da Roy Conklin, è fra i primi modelli pratici e puliti. L'inchiostro veniva caricato premendo e rilasciando una mezzaluna posizionata sul corpo della penna. E sebbene la mezzaluna sporgente sia stata considerata da alcuni un elemento anti estetico,  questa stilografica ebbe un grandissimo successo; i suoi modelli sono stati prodotti fino alla seconda guerra mondiale e ad oggi diverse case hanno riprotto questa penna.
Anno 1917: Trench Pen, Parker   Fu studiata e realizzata per conto del dipartimento della difesa  appositamente per i soldati americani al fronte durante la prima guerra mondiale. Per consentire ai soldati di avere sempre la possibilità di scrivere, anche in trincea, fu realizzata una stilografica che  sull'estremità del cappuccio conteneva pillole di inchiostro liofilizzato solubili in acqua, ponendo così rimedio al problema del rifornimento di inchiostro 
Anno 1919: Peace Pen, Waterman  Fu la penna stilografica con la quale il Primo Ministro Inglese siglò il trattato di pace di Versailles. Il modello originale è in oro con ornamenti e un proverbio inciso; il grande successo che ebbe questa penna è maggiormente legato alla pubblicità derivata da questo evento che non a particolari caratterstiche della stilografica.
Anno 1921: Duofold, Parker  Ha fatto storia per aver rotto i parametri estetici classici, con una stilografica di notevole dimensioni e con l'innovativa scelta del colore arancio vivo, prezioso il pennino in oro.
Anno 1923: Ripple, Waterman Stilografica in ebanite colorata di grandi dimensioni, che venne realizzata per reggere la concorrenza della Duofold, in rosso ed arancio per lo più ma anche in altri colori.
Anno 1924: Lifetime, Shaeffer Prodotta da una delle aziende più innovative del settore sia come materiali utilizzati che come sistemi di caricamento, fu la prima stilografica con carica laterale a leva, (brevettata proprio da questa casa). Inoltre per il corpo e il cappuccio venne scelto come materiale la celluloide, che sebbene non sia stato un materiale introdotto da questa casa fu però reso celebre da loro. La penna stilografica diventava infrangibile e si tingeva di tutti i colori possibili. La celluloide sarà  per questo settore fu una svolta stilistica decisiva.
Anno 1927: Patrician, Waterman Amatissimo modello in pieno stile anni 20 realizzato in celluloide con motivi damascati, disegni marmorizzati e maculati.
Anno 1928: Art Decò, Wahl Eversharp L'avvento della celluloide, come abbiamo detto, aveva reso possibile la produzione di stilografiche che coniugavano la ricercatezza stilistica con il colore. Questo modello che ebbe grande successo, testimonia esattamente l'entusiasmo del periodo, con una elegante stilografica decorata e grandi fantasie di forme e colori.
Anno 1929: Pelikan 100, Pelikan E' la prima stilografica con caricamento a stantuffo, lanciata sul mercato dopo due anni di lavoro, supportata da un imponenete campagna pubblicitaria. Esce in un unica versione con il corpo in colore verde ed il resto della penna in nero, anche se a distanza di qualche mese viene realizzata anche interamente nera. Seguirà poi una versione di lusso e successivamente una revisione dello stile di questa stilografica che però ha sempre incontrato maggior favore nella versione con i colori classici. Fu autenticamente una rivoluzione sul piano tecnico e portò al successo la sua casa costruttrice. Nel 1954 venne ripresa con il modello 120 che avrà una diffussione notevolissima.
Anno 1930: Balance, Sheaffer E se la 100 fu una rivoluzione sul piano tecnico la Balance stravolse  i canoni stilistici. Forme affusolate che traevano ispirazione dal mondo dell'aviazione allora molto in voga, per una stilografica  dallo stile aeodinamico ed innovativo che fece improvvisamente invecchiare le concorrenti ancora stilisticamente sulla falsa riga dei canoni estetici classici. 
Anno 1931: Doric, Wahl Eversharp Un vero capolavoro questa stilografica in celluloide sfaccettata in stile Art Decò che richiamava secondo quanto si diceva allora, le colonne dei templi greci. Venne realizzata in cinque differenti colori differenziati anche per nome Kashmir, Morocco, Cathay, Burma ed il Jed Black, nonché mai pubblicizzato e quindi rarissimo il Pearl Black. Doveva nei programmi fare da contraltare al periodo di recessione ma non ebbe grande fortuna sebbene si trattasse di un modello veramente notevole. 
Anno 1932: Nozac, Conklin Una stilografica decisamente particolare questa realizzata con 12 o 14 sfaccettature e carica a pistone.
Anno 1933: Vacumatic, Parker  E' il frutto di nuove sperimentazioni questa stilografica disegnata da Joseph Platt, con un particolare sistema di caricamento a membrana e il serbatoio trasparente, che si presenta con la clip a freccia e una linea morbida e affosulata.
Anno 1936: Lucens, Omas In questa stilografica venne utilizzato un nuovo sistema di caricamento a depressione, detto stantuffo tuffante, in virtù del quale fu possibile realizzare delle penne con il corpo trasparente dal quale si poteva vedere il livello d'inchiostro rimasto. Il materiale scelto fu inizialmente la celluloide trasparente molto chiara, bella ma troppo delicata e quindi sostituita con la celluloide più scura e maggiormente resistente. In questo modo vennero realizzate sia la Lucens dalla linea tonda che la Extra Lucens con il corpo sfaccettato.
Anno 1939: Hundred Year, Waterman  Fu una fra le prime penne stilografiche ad essere realizzata in resina plastica, un modello molto particolare e come indicato dal nome stesso garantito cento anni.
Anno 1940: Skyline, Wahl Eversharp Innovativa e particolare nello stile questa stilografica realizzata su progetto di Henry Dreyfuss, ebbe un notevole successo conquistando nel 1945 il primo posto nelle vendite Americane. La particolare forma della clip, inoltre, andava incontro alle direttive americane che volevano che le penne utilizzate dai soldati potessero essere contenute completamente all'interno della tasca della camicia mantenendo il risvolto della tasca chiuso.
Anno 1941: Parker 51, Parker  Fu la prima stilografica realizzata in resina plastica, detta Lucite, che utilizzava un nuovo inchiostro ad essiccamento rapido. Ottenne un successo straordinario  e ad oggi resta  il modello di stilografica più venduto di tutti i tempi.
Anno 1946: Omas 361, Omas  Stilografica di forma ogivale, una nuova scelta stilistica in quel periodo, con il pennino montato al centro dell'asse della penna che consentiva di scrivere sia da un lato che dall'altro, sia con tratto rigido sia con tratto flessibile.
Anno 1947: Aurora 88, Aurora Realizzata nel primo dopoguerra su progetto dell'Arch.  Marcello Nizzoli, è una stilografica  a pennino coperto e con cappuccio di metallo ad incastro, somigliante in parte alla 51 della quale voleva essere la prima concorrente, elegante ed innovativa, un'ottima stilografica che ebbe un notevole successo, probabilmente una delle penne più vendute in Italia
Anno 1952: Snorkel, Sheaffer La stilografica prende il nome da un nuovo sistema di caricamento, brevetto della casa, altamente sofisticato. Consentiva il caricamento attraverso un tubicino che fuorisciva da sotto il pennino risucchiando l'inchiostro e rientrava al termine dell'operazione. Evitando l'immersione del pennino era in assoluto il sistema più pulito.
Anno 1952: 149 Meisterstuk, Montblanc  La realizzazione di questa stilografica regalerà alla casa produttrice l'Olimpo per la perfezione raggiunta. Universalmente nota la stilografica di colore nero con finiture dorate e argento, era capace di notevole autonomia grazie ad un sistema di caricamento a pistone telescopico. E' rimasta in produzione fino al 1960 e rappresenta sempre un esempio di stile ed eleganza.
Anno 1953: Waterman CF, Waterman Linee innovative e futuriste di questa stilografica ideata su progetto di un disegnatore della General Motors, sempre ricercata dagli appassionati.
Anno 1953: Sheaffer  Con queste penne stilografiche arrivano sul mercato le prime penne a cartuccia di produzione industriale.
Anno 1956: Parker 61, Parker Con questa stilografica la casa introduce per la prima volta il nuovo sistema di caricamento a capillarità
Anno 1959: P.F.M. "Pen for Men", Sheaffer Una delle realizzazioni più interessanti di questa azienda, questa stilografica che aveva la particolarità del pennino dotato di ali inserite ad intarsio sulla sezione della penna. Sarà il secondo modello a fare uso del sofisticato caricamento snorkel, una stilografica veramente con caratteristiche importanti che però non ebbe il successo sperato. Realizzata in cinque differenti versioni, lo stile era decisamente innovativo, ispirato alle tendenze del momento definita anche la penna del 'macho.'
Anno 1959: Pelikan P1, Pelikan  Questa penna stilografica realizzata in plastica a stampo con caricamento a stantuffo era dotata di un nuovo e perfezionato conduttore di inchiostro, denominato "thermic". La penna non ottenne il successo sperato e dopo pochi anni venne ritirata dal mercato.
Anno 1964: Parker 75, Parker Penna stilografica preziosissimarealizzata completamente in argento e decorata in oro con quadrettatura in rilievo.
Anno 1970: Hastil, Aurora Realizzata su progetto di Marco Zanuso questa stilografica in ecosteel diamantato è stata scelta ed è a tutt'oggi esposta presso il Moma, il Museo di Arte Moderna,  di New York e rappresenta l'eccellenza del disign Italiano.

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